Riflessioni sul Singles Day 2016

Intervista a
Rodrigo Cipriani Foresio
Managing Director, Italy-Spain-Greece di Alibaba Group,
Consigliere della Camera di Commercio Italo Cinese

Di anno in anno cresce l’attenzione al record di vendite del Singles’ Day. Qual è il bilancio di quest’anno?
Si, è vero. Dal 2009, anno del primo 11.11 Global Shopping Festival ad oggi le vendite sono in continuo aumento. Il giro d’affari dell’11.11 di quest’anno è stato pari a 17.8 miliardi di dollari, in crescita del 32% rispetto allo scorso anno, con l’82% delle transazioni effettuato tramite cellulare. Ma il dato più interessante per noi è il 37% dei buyers che ha  acquistato prodotti di brands e da merchants internazionali a riprova del fatto che aumenta sempre di più l’interesse per i prodotti provenienti dall’estero. Il numero di pacchi consegnati quest’anno ammonta a 657 milioni, un numero enorme, reso possibile dall’efficienza di Cainiao, la nostra piattaforma logistica.

Quali sono i settori che hanno visto una maggiore partecipazione delle aziende italiane nell’edizione 2016?
Si tratta ancora una volta delle tre “F”, i tre comparti in cui l’Italia eccelle, ovvero food, fashion and furniture, per i quali il nostro paese è amato e riconosciuto in tutto il mondo.


Le 60 aziende VIP e i rappresentanti di Alibaba presenti al International Singles Day Merchants Engagement a Shenzhen.

Potrebbe raccontarci l’esperienza delle aziende italiane coinvolte?
I brand italiani che hanno partecipato al Double 11 di quest’anno sono stati oltre 800 e inoltre sono stato incaricato di organizzare a Shenzhen il primo International Singles Day Merchants Engagement invitando 100 VIPs da oltre 60 aziende provenienti da 20 paesi di tutto il mondo. Le aziende italiane con noi a Shenzhen erano Campari, BasicNet (Kappa, Superga, K-Way), Perfetti Van Melle, Alessi, Digital Bros e Vino75, che hanno anche assistito al Countdown Gala la sera del 10 novembre, show che è stato visto da milioni di persone sia online che tramite cellulari e le App di Tmall e Taobao.

Cosa le ha lasciato l’esperienza dell’evento a Shenzhen?
Essere nel vivo del più grande momento dell’anno di Alibaba è stata una grande emozione per tutti noi, soprattutto per il riscontro che abbiamo avuto. Oltre 60 aziende italiane hanno raggiunto Shenzhen per prendere parte all’evento, e i numeri dimostrano la grande forza di Alibaba, che in un solo giorno ha fatturato tanto quanto il comparto dell’e-commerce italiano genera in un anno. Mentre eravamo a Shenzhen, i nostri colleghi che erano al campus di Hangzhou, il nostro headquarter, ci inviavano le foto di quanto stava accadendo lì: gong che venivano suonati in tempo reale ogni qualvolta veniva raggiunto un risultato, e 3000 sacchi a pelo allestiti per consentire ai dipendenti di riposarsi durante le ore frenetiche ed eccitanti del Festival. Un’atmosfera davvero unica.


I sacchi a pelo disposti per far riposare i dipendenti di Alibaba durante la maratona dello Shopping l'11.11.

Quali sono i prossimi passi e progetti per Alibaba in Italia?
Tra Alibaba e l’Italia c’è da sempre un rapporto privilegiato. Basti pensare che Milano è stata scelta poco più di un anno fa come headquarter di tutto il Sud Europa, e da poco ci siamo trasferiti nei nuovi uffici dove al momento lavorano 10 persone. Il tessuto industriale italiano è composto da una fitta rete di piccole e medie imprese, e noi vogliamo aiutarle ad esportare i prodotti verso la Cina, favorendo l’appeal del Made in Italy tra i consumatori del Sol Levante. Il mantra di Jack Ma è “ Small is powerful, small is beautiful”: le piccole imprese hanno un potenziale enorme, e Alibaba vuole supportarle nel loro processo di crescita.

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