Promozione Soci CCIC - Orchestra Verdi

PROMOZIONE SPECIALE PER I SOCI DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALO CINESE

BIGLIETTI RIDOTTI
Biglietti di Platea € 19 anziché € 36
Biglietti di Balconata € 17 anziché € 27

fino a esaurimento posti disponibili.

Prenotazioni: scrivere una mail a events@china-italy.com entro giovedì 2 marzo specificando cognome, nome, data, numero di posti e giorno scelto e tipo di biglietti (platea o balconata).

Shéhérazade di Rimskij-Korsakov è una splendida suite sinfonica divisa in quattro quadri e ispirata ai racconti de Le mille e una notte. Nel ruolo di solista il primo violino dell’Orchestra Verdi, Luca Santaniello.

La Sinfonia n. 6 di Prokof’ev, composta nel 1947 negli anni del dopoguerra vede l’avvicendarsi di tre movimenti per raccontare la fine della guerra e l’ottimismo della ricostruzione, pur con le ferite indelebili lasciate dal conflitto.

A dirigere l’Orchestra Verdi una beniamina del pubblico di largo Mahler, la cinese Zhang Xian oggi direttore della New Jersey Symphony Orchestra.

Il commento di Luca Santaniello ci guida attraverso le note di Shéhérazade:

"E non puoi smettere di ascoltare la voce esile e dolce del violino solo. Così come Shahriyar, il terribile sultano accecato dall'odio per tutte le donne, non può smettere di ascoltare la voce di Sheherazade per mille e una notte.

“Avevo poco più di dieci anni quando per caso ascoltai un ‘solo’ di violino che mi stregò: non sapevo nemmeno cosa fosse, ma il tempo si è fermato di colpo. Il violino ti prende per mano e ti accompagna in un mondo lontano, bellissimo.

“Ricordo la prima volta che ho eseguito Shéhérazade con l'Orchestra: le prime battute sono terrificanti, gli ottoni in fortissimo disegnano e presentano il sultano sanguinario ma poi, il Mi acuto, tenuto dal violino (uno degli incipit più temuti nel repertorio sinfonico!) insieme ad un arpeggio dell'arpa, è un magico sipario che si apre in un teatro di favole meravigliose: le avventure oltre i confini del mondo di Simbad il marinaio ed il principe Kalender, l'amore di un principe ed una principess, le sontuose feste ed infine la tempesta con il fragoroso e meraviglioso naufragio, vinto e domato ancora una volta dalla voce del violino solo. Perché è l'amore di Shéhérazade che alla fine vince.

“Ho avuto la fortuna e l'onere di suonare tante volte il ‘solo’ della suite: uno dei passi più temuti e amati del repertorio sinfonico, ma ogni volta, all'ingresso di Shahriyar, mi tremano i polsi. Poi chiudo gli occhi, suono il mio Mi e comincio a sognare…”.