Investimenti stranieri vincolati: il settore ferroviario in Cina

Investimenti stranieri vincolati: ferrovie cinesi sui binari della crescita.

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October 21, 2015

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Con un’estensione di oltre dodici mila chilometri, la rete ferroviaria cinese ad alta velocità è la più lunga al mondo, superando di ben quattro volte quella spagnola, che la segue in classifica. Nel 2013, il traffico sulle ferrovie ad alta velocità cinesi ha superato i 214 miliardi di passeggeri per chilometro, raggiungendo una congestione maggiore di tutte le reti ferroviarie ad alta velocità del mondo messe assieme.

Con l’accelerazione dell’urbanizzazione e il peggioramento della crisi ambientale, la Cina ha pensato di affidarsi sempre più al trasporto pubblico. Entro il primo triennio di attuazione del dodicesimo piano quinquennale (2011-2013), che si proponeva di sviluppare e migliorare la rete ferroviaria del Paese, il settore si è assicurato nuovi investimenti per USD 310 miliardi. Tale dato riflette un aumento degli investimenti del 200% rispetto al primo triennio del piano quinquennale precedente. Oltre a ricevere un maggiore supporto da parte del governo, il settore delle ferrovie è stato anche significativamente liberalizzato per dare concrete opportunità d’ingresso (anche) agli investimenti esteri.

Opportunità per gli investitori stranieri

In passato la partecipazione di operatori stranieri nel settore ferroviario era estremamente limitato. Alle società straniere era solo consentito costruire piccola componentistica quale conduttori aerei o cuscinetti a sfera, ed erano escluse dalle partecipazioni di maggioranza in operazioni di costruzione o completamento delle linee ferroviarie. Ad aprile di quest’anno, tuttavia, la pubblicazione del c.d. Catalogue of Industries for Guiding Foreign Investment (la lista che elenca i settori industriali liberi, ristretti o proibiti alle società straniere) ha decisamente ampliato il potere d’intervento degli investitori esteri nel settore ferroviario.

Oltre alla produzione di componenti per i treni, le società straniere sono ora abilitate a costruire ed operare indipendentemente sulle linee ferroviarie provinciali, urbane e suburbane. Inoltre, le società straniere che intendono costruire e operare sui rami ferroviari e le ferrovie locali non sono più costrette a costituire una joint venture (societaria o contrattuale che sia) con un partner cinese. Le infrastrutture correlate alle ferrovie (ponti, tunnel e stazioni) sono ora accessibili a società a capitale interamente straniero (WFOEs). Gli investitori stranieri possono occuparsi della supervisione e manutenzione delle linee ferroviarie ad alta velocità, delle linee passeggeri e dei collegamenti intercity. Precedentemente, le società straniere potevano offrire questo servizio di manutenzione solo se l’azionista di maggioranza era cinese.

È tuttavia importante notare che le società straniere nel settore ferroviario cinese sono ancora fortemente regolate e limitate. Per esempio, al fine di costituire una società ferroviaria per il trasporto dei passeggeri o costruire e operare su un tronco ferroviario principale, le società straniere devono ancora dipendere da un azionista di maggioranza di nazionalità cinese. In aggiunta, le società straniere che intendano produrre le attrezzature per il trasporto su rotaia sono obbligate a costituire delle joint venture societarie o contrattuali.

Related Link IconPer saperne di più: Longest Railway in the World Now Connects China to Southern Europe

Crescita del settore

Numerosi fattori hanno contribuito alla considerevole crescita del settore ferroviario cinese negli ultimi anni. Con l’avvento della classe media in Cina, un numero sempre maggiore di persone confidano nelle ferrovie intercity sia per viaggi d’affari che di piacere. La China Railway Corporation (CRC), un’azienda controllata dallo Stato, ha visto crescere la sua clientela del 5,5% annuo dal 2009 al 2013. Tra aprile e ottobre del 2014, più di 2.9 miliardi di passeggeri hanno viaggiato su un treno ad alta velocità.

Il governo cinese è stato fautore della crescita della ferrovie in Cina con l’intenzione di far sviluppare l’area economica della “via della seta”, la c.d. “Silk Road Economic Belt”. Nel 2014, la Cina ha annunciato un nuovo piano che prevede di collegare tutte le città con più di 500,000 abitanti con una rete ferroviaria che permetta di viaggiare alla velocità minima di 160 km/h. Lo scorso anno, il governo ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti di capitale fisso nelle ferrovie a circa USD 177 miliardi, di cui il 78% sarà destinato alla costruzione di ferrovie nelle aree meno sviluppate della Cina centrale e occidentale.

Come risultato del supporto del governo e di una maggiore fiducia riposta nel trasporto ferroviario, il settore si trova in un periodo di crescita accelerata. La merce trasportata dalle ferrovie è ammontata a 3.6 miliardi di tonnellate nel 2013, con un incremento annuale del 6%.

Oltre allo sviluppo dei treni passeggeri ad alta velocità e dei treni merce, la Cina ha cercato di espandere anche la sua rete ferroviaria suburbana, i cui treni raggiungono una velocità massima di 160 km/h e che sono una scelta sempre più diffusa tra i pendolari che si muovono nelle città sovrappopolate. Nel 2014, esistevano solo 77 chilometri di ferrovie suburbane nell’area metropolitana di Pechino, ma il governo ha prontamente annunciato la costruzione di ulteriori tre mila chilometri. Attualmente la Cina vanta meno di 300 chilometri di linee suburbane operative, lasciando così aperta una grande finestra di opportunità per gli investitori che intendono accedere al mercato.

- See more at: http://www.china-briefing.com/news/2015/10/21/investimenti-stranieri-vin...

Investimenti stranieri vincolati: ferrovie cinesi sui binari della crescita.

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October 21, 2015

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Con un’estensione di oltre dodici mila chilometri, la rete ferroviaria cinese ad alta velocità è la più lunga al mondo, superando di ben quattro volte quella spagnola, che la segue in classifica. Nel 2013, il traffico sulle ferrovie ad alta velocità cinesi ha superato i 214 miliardi di passeggeri per chilometro, raggiungendo una congestione maggiore di tutte le reti ferroviarie ad alta velocità del mondo messe assieme.

Con l’accelerazione dell’urbanizzazione e il peggioramento della crisi ambientale, la Cina ha pensato di affidarsi sempre più al trasporto pubblico. Entro il primo triennio di attuazione del dodicesimo piano quinquennale (2011-2013), che si proponeva di sviluppare e migliorare la rete ferroviaria del Paese, il settore si è assicurato nuovi investimenti per USD 310 miliardi. Tale dato riflette un aumento degli investimenti del 200% rispetto al primo triennio del piano quinquennale precedente. Oltre a ricevere un maggiore supporto da parte del governo, il settore delle ferrovie è stato anche significativamente liberalizzato per dare concrete opportunità d’ingresso (anche) agli investimenti esteri.

Opportunità per gli investitori stranieri

In passato la partecipazione di operatori stranieri nel settore ferroviario era estremamente limitato. Alle società straniere era solo consentito costruire piccola componentistica quale conduttori aerei o cuscinetti a sfera, ed erano escluse dalle partecipazioni di maggioranza in operazioni di costruzione o completamento delle linee ferroviarie. Ad aprile di quest’anno, tuttavia, la pubblicazione del c.d. Catalogue of Industries for Guiding Foreign Investment (la lista che elenca i settori industriali liberi, ristretti o proibiti alle società straniere) ha decisamente ampliato il potere d’intervento degli investitori esteri nel settore ferroviario.

Oltre alla produzione di componenti per i treni, le società straniere sono ora abilitate a costruire ed operare indipendentemente sulle linee ferroviarie provinciali, urbane e suburbane. Inoltre, le società straniere che intendono costruire e operare sui rami ferroviari e le ferrovie locali non sono più costrette a costituire una joint venture (societaria o contrattuale che sia) con un partner cinese. Le infrastrutture correlate alle ferrovie (ponti, tunnel e stazioni) sono ora accessibili a società a capitale interamente straniero (WFOEs). Gli investitori stranieri possono occuparsi della supervisione e manutenzione delle linee ferroviarie ad alta velocità, delle linee passeggeri e dei collegamenti intercity. Precedentemente, le società straniere potevano offrire questo servizio di manutenzione solo se l’azionista di maggioranza era cinese.

È tuttavia importante notare che le società straniere nel settore ferroviario cinese sono ancora fortemente regolate e limitate. Per esempio, al fine di costituire una società ferroviaria per il trasporto dei passeggeri o costruire e operare su un tronco ferroviario principale, le società straniere devono ancora dipendere da un azionista di maggioranza di nazionalità cinese. In aggiunta, le società straniere che intendano produrre le attrezzature per il trasporto su rotaia sono obbligate a costituire delle joint venture societarie o contrattuali.

Related Link IconPer saperne di più: Longest Railway in the World Now Connects China to Southern Europe

Crescita del settore

Numerosi fattori hanno contribuito alla considerevole crescita del settore ferroviario cinese negli ultimi anni. Con l’avvento della classe media in Cina, un numero sempre maggiore di persone confidano nelle ferrovie intercity sia per viaggi d’affari che di piacere. La China Railway Corporation (CRC), un’azienda controllata dallo Stato, ha visto crescere la sua clientela del 5,5% annuo dal 2009 al 2013. Tra aprile e ottobre del 2014, più di 2.9 miliardi di passeggeri hanno viaggiato su un treno ad alta velocità.

Il governo cinese è stato fautore della crescita della ferrovie in Cina con l’intenzione di far sviluppare l’area economica della “via della seta”, la c.d. “Silk Road Economic Belt”. Nel 2014, la Cina ha annunciato un nuovo piano che prevede di collegare tutte le città con più di 500,000 abitanti con una rete ferroviaria che permetta di viaggiare alla velocità minima di 160 km/h. Lo scorso anno, il governo ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti di capitale fisso nelle ferrovie a circa USD 177 miliardi, di cui il 78% sarà destinato alla costruzione di ferrovie nelle aree meno sviluppate della Cina centrale e occidentale.

Come risultato del supporto del governo e di una maggiore fiducia riposta nel trasporto ferroviario, il settore si trova in un periodo di crescita accelerata. La merce trasportata dalle ferrovie è ammontata a 3.6 miliardi di tonnellate nel 2013, con un incremento annuale del 6%.

Oltre allo sviluppo dei treni passeggeri ad alta velocità e dei treni merce, la Cina ha cercato di espandere anche la sua rete ferroviaria suburbana, i cui treni raggiungono una velocità massima di 160 km/h e che sono una scelta sempre più diffusa tra i pendolari che si muovono nelle città sovrappopolate. Nel 2014, esistevano solo 77 chilometri di ferrovie suburbane nell’area metropolitana di Pechino, ma il governo ha prontamente annunciato la costruzione di ulteriori tre mila chilometri. Attualmente la Cina vanta meno di 300 chilometri di linee suburbane operative, lasciando così aperta una grande finestra di opportunità per gli investitori che intendono accedere al mercato.

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A cura di China Briefing.

Con un’estensione di oltre dodici mila chilometri, la rete ferroviaria cinese ad alta velocità è la più lunga al mondo, superando di ben quattro volte quella spagnola, che la segue in classifica. Nel 2013, il traffico sulle ferrovie ad alta velocità cinesi ha superato i 214 miliardi di passeggeri per chilometro, raggiungendo una congestione maggiore di tutte le reti ferroviarie ad alta velocità del mondo messe assieme.

Con l’accelerazione dell’urbanizzazione e il peggioramento della crisi ambientale, la Cina ha pensato di affidarsi sempre più al trasporto pubblico. Entro il primo triennio di attuazione del dodicesimo piano quinquennale (2011-2013), che si proponeva di sviluppare e migliorare la rete ferroviaria del Paese, il settore si è assicurato nuovi investimenti per USD 310 miliardi. Tale dato riflette un aumento degli investimenti del 200% rispetto al primo triennio del piano quinquennale precedente. Oltre a ricevere un maggiore supporto da parte del governo, il settore delle ferrovie è stato anche significativamente liberalizzato per dare concrete opportunità d’ingresso (anche) agli investimenti esteri.

Opportunità per gli investitori stranieri

In passato la partecipazione di operatori stranieri nel settore ferroviario era estremamente limitato. Alle società straniere era solo consentito costruire piccola componentistica quale conduttori aerei o cuscinetti a sfera, ed erano escluse dalle partecipazioni di maggioranza in operazioni di costruzione o completamento delle linee ferroviarie. Ad aprile di quest’anno, tuttavia, la pubblicazione del c.d. Catalogue of Industries for Guiding Foreign Investment (la lista che elenca i settori industriali liberi, ristretti o proibiti alle società straniere) ha decisamente ampliato il potere d’intervento degli investitori esteri nel settore ferroviario.

Oltre alla produzione di componenti per i treni, le società straniere sono ora abilitate a costruire ed operare indipendentemente sulle linee ferroviarie provinciali, urbane e suburbane. Inoltre, le società straniere che intendono costruire e operare sui rami ferroviari e le ferrovie locali non sono più costrette a costituire una joint venture (societaria o contrattuale che sia) con un partner cinese. Le infrastrutture correlate alle ferrovie (ponti, tunnel e stazioni) sono ora accessibili a società a capitale interamente straniero (WFOEs). Gli investitori stranieri possono occuparsi della supervisione e manutenzione delle linee ferroviarie ad alta velocità, delle linee passeggeri e dei collegamenti intercity. Precedentemente, le società straniere potevano offrire questo servizio di manutenzione solo se l’azionista di maggioranza era cinese.

È tuttavia importante notare che le società straniere nel settore ferroviario cinese sono ancora fortemente regolate e limitate. Per esempio, al fine di costituire una società ferroviaria per il trasporto dei passeggeri o costruire e operare su un tronco ferroviario principale, le società straniere devono ancora dipendere da un azionista di maggioranza di nazionalità cinese. In aggiunta, le società straniere che intendano produrre le attrezzature per il trasporto su rotaia sono obbligate a costituire delle joint venture societarie o contrattuali.

Crescita del settore

Numerosi fattori hanno contribuito alla considerevole crescita del settore ferroviario cinese negli ultimi anni. Con l’avvento della classe media in Cina, un numero sempre maggiore di persone confidano nelle ferrovie intercity sia per viaggi d’affari che di piacere. La China Railway Corporation (CRC), un’azienda controllata dallo Stato, ha visto crescere la sua clientela del 5,5% annuo dal 2009 al 2013. Tra aprile e ottobre del 2014, più di 2.9 miliardi di passeggeri hanno viaggiato su un treno ad alta velocità.

Il governo cinese è stato fautore della crescita della ferrovie in Cina con l’intenzione di far sviluppare l’area economica della “via della seta”, la c.d. “Silk Road Economic Belt”. Nel 2014, la Cina ha annunciato un nuovo piano che prevede di collegare tutte le città con più di 500,000 abitanti con una rete ferroviaria che permetta di viaggiare alla velocità minima di 160 km/h. Lo scorso anno, il governo ha dichiarato di voler aumentare gli investimenti di capitale fisso nelle ferrovie a circa USD 177 miliardi, di cui il 78% sarà destinato alla costruzione di ferrovie nelle aree meno sviluppate della Cina centrale e occidentale.

Come risultato del supporto del governo e di una maggiore fiducia riposta nel trasporto ferroviario, il settore si trova in un periodo di crescita accelerata. La merce trasportata dalle ferrovie è ammontata a 3.6 miliardi di tonnellate nel 2013, con un incremento annuale del 6%.

Oltre allo sviluppo dei treni passeggeri ad alta velocità e dei treni merce, la Cina ha cercato di espandere anche la sua rete ferroviaria suburbana, i cui treni raggiungono una velocità massima di 160 km/h e che sono una scelta sempre più diffusa tra i pendolari che si muovono nelle città sovrappopolate. Nel 2014, esistevano solo 77 chilometri di ferrovie suburbane nell’area metropolitana di Pechino, ma il governo ha prontamente annunciato la costruzione di ulteriori tre mila chilometri. Attualmente la Cina vanta meno di 300 chilometri di linee suburbane operative, lasciando così aperta una grande finestra di opportunità per gli investitori che intendono accedere al mercato.

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