Cina e consumi interni: trend e prospettive

Già la crisi finanziaria internazionale del 2008 aveva messo in evidenza la forte dipendenza dall’export dell’economia cinese, la cui crescita faceva affidamento per gran parte sulle richieste dei mercati esteri più che sulle potenzialità del mercato interno. L’attuale fase – il cosiddetto “New Normal” – vede in prima linea le riforme volte a supportare la necessaria transizione verso un modello di sviluppo economico più sostenibile con misure quali l’aumento dei consumi interni.

Il passo che porta dagli alti tassi di risparmio privati all’aumento della spesa delle famiglie cinesi è facilitato da elementi quali la crescita del reddito pro capite. A fianco della maggiore disponibilità economica, altri fattori contribuiranno al raggiungimento dell’obiettivo: tra questi ricordiamo lo sviluppo del canale e-commerce, la conseguente reperibilità di prodotti ma anche la progressiva sofisticazione delle esigenze e del gusto del consumatore cinese.

Tali fattori giocheranno un importante ruolo per l’aumento della spesa privata. L’EIU prevede che il consumo interno crescerà ad un ritmo del 5.5% annuo per i prossimi 15 anni, portando l’economia dei consumi interni cinesi a superare quella europea entro il 2030. Da un lato assisteremo a una contrazione sensibile della fetta della popolazione a basso reddito, che passerà dal 36.9% del 2015 all’11% del 2030; dall’altro lato, cresceranno i “big spender” cinesi che oggi contano per il 2.6% e che nel 2030 potrebbero rappresentare il 14.5% della popolazione. Possiamo quindi prevedere che la richiesta di prodotti premium che si allontanino dai beni di stretta necessità aumenterà in tutto il paese.

Le città di prima fascia e costiere – come Beijing, Guangzhou, Shanghai, Shenzhen - continueranno ad essere la dimora del maggior numero dei “big spender”. In particolare, a Shanghai oltre il 43% dei residenti locali avrà un reddito superiore ai 200000 RMB, raddoppiando l’attuale numero e superando il tetto dei 10 milioni.

Sarà tuttavia necessario tenere in considerazione le potenzialità del mercato interno. In linea con l’obiettivo del governo nazionale di raggiungere il benessere diffuso, si prevede una maggiore dispersione dei cittadini a reddito alto nelle città più interne - come Chongqing, Xi’an e Changsha - e in aree meno sviluppate del paese, dove aumenterà conseguentemente la richiesta per beni di consumo.

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